Fino all’ultimo momento non sappiamo se avremo la possibilità di muoverci, causa problemi di lavoro di Silvia. Quello che sappiamo è che vorremmo trascorrere il week-end dell’ultimo dell’anno, quello che va da giovedì 31 dicembre 2009 a domenica 3 gennaio 2010, in un luogo caldo, accogliente e non troppo lontano. Una delle mete possibili perciò è la Costa Azzurra. Risolti gli impegni di carattere lovarativo, riusciamo finalmente a mettere in moto il camper giovedì 31 dicembre verso mezzogiorno con direzione Ventimiglia. Ci prefiggiamo di festeggiare l’arrivo del nuovo anno a Saint Tropez per poi raggiungere Avignone e visitare le sue bellezze venerdì 1 e sabato 2 gennaio. Ma le cose non andranno proprio così. Dovremo fuggire dal Mistral che incomincia a soffiare, freddo e violento, già dalle primissime ore del primo gennaio e ci terrà fastidiosa compagnia fino alla fine del week-end. In questa nostra vana fuga dal maltempo, riusciamo comunque a visitare, seppur imbaccuccati, Saint Tropez, Avignone, Cannes e Sanremo. E detta in questo modo, potrebbe sembrare una vacanza snob, ma come gli amici camperisti ben sanno, non è così. Questa è proprio la peculiarità della vacanza plein air. Il camper è l’unico, inarrivabile mezzo, che permette di raggiungere e visitare in brevissimo tempo moltissime località, che difficilmente sarebbero raggiungibili e visitabili, con altri tipi di vacanza. Per tornare al diario del week-end, raggiunti gli amici Franco e Rina con l’immancabile bassotto Teo all’appuntamento prefissato presso l’autogrill di Bordighera, dirigiamo verso la Francia. Non ci sono problemi di traffico, nè sulle autostrade italiane, nè in frontiera a Ventimiglia, nè sulle autoroutes francesi, semmai, l’unico problema è il salasso che subiamo dagli innumerevoli caselli autostradali che ci spillano denaro (e parecchio) ogni pochi chilometri, sulla tratta che da Ventimiglia ci porta a Saint Tropez. Ci lamentiamo delle tariffe autostradali italiane, ma quelle francesi davvero non scherzano. Arriviamo comunque, nonostante queste tristi considerazioni, tranquillamente a Saint Tropez. Sappiamo di trovare sicuro approdo presso il parcheggio comunale del porto (11,20 euro dalle 17 alle 11), e così è. Fra centinaia di camper parcheggiamo anche i nostri e subito usciamo a far visita alla città. Siamo immediatamente accolti da una pioggia scrosciante, ma non ci scoraggiamo. Girovaghiamo nelle strette, caratteristiche viuzze del centro storico, ci prendiamo un aperitivo in un bar del porticciolo turistico, passiamo in rassegna gli eleganti yacht ormeggiati in bella mostra, e giunge così l’ora del cenone che consumiamo rigorosamente in camper. Da tempo ci siamo ripromessi di non farci più fregare dai ristoranti con il cenone dell’ultimo dell’anno …… e manteniamo la promessa. Antipasti a base di affettati e salmone, cappelletti in brodo di gallina autenticamente ruspante, gallina lessa (quella di prima), cotechino e lenticchie, insalata croccante, mostarda, specialità in vasetto della solita Rina, dolci di pasticceria, frutta fresca e secca …… questo il menù genuino e difficilmente riscontrabile al ristorante la sera di capodanno. Sappiamo che a mezzanotte ci saranno i fuochi artificiali proprio lì al porto ed è così, che senza camminare più di tanto, andiamo a brindare al nuovo anno insieme ad una folla festante e suggestionata dalla musica che accompagna a tutto volume, quasi in una magica danza, il bombardamento dei fuochi d’artificio, creando così un’atmosfera assolutamente surreale ed emozionante. La mattina del primo gennaio siamo svegliati dall’ululare del vento che scuote i camper e agita anche le acque del porticciolo di Saint Tropez. Decidiamo di fuggire e dirigiamo verso Avignone che raggiungiamo nel primissimo pomeriggio. Campeggiamo al camping Bagattelle di Avignone (20 euro per equipaggio/notte), vicinissimo al centro e visitiamo la splendida città con particolare attenzione al Palazzo dei Papi e con rinuncia, purtroppo, al Ponte St. Bénézet perchè si è fatta sera e la pioggia, che cade fastidiosa, ci fa preferire un bistrot più invitante nel quale ci rifocilliamo con qualcosa di caldo. Ritorniamo ai camper per la cena e ci ripromettiamo di continuare la visita alla splendida città l’indomani mattina. Dovremo però rinunciarvi perchè durante la notte, la temperatura precipiterà a valori negativi ed il vento addirittura rafforzerà. Seconda fuga, questa volta verso Cannes che raggiungiamo intorno a mezzogiorno. Qui la temperatura non è poi così mite, ma almeno c’è il sole …… e poi, la Croisette ha sempre il suo fascino. Ci regaliamo alcune ore di mondanità con la foto di rito sulla scalinata del Palazzo del Cinema e con l’ammirazione per le splendide vetrine della via dello shopping. Mentre noi ce la spassiamo da turisti, sono molti quelli che spalano sabbia a ricostruire dighe protettive per i locali che, sulla spiaggia della Croisette, sono stati inondati da una violenta mareggiata la notte precedente. Verso sera, dopo aver pagato modesto dazio in un negozio del centro, ci rimettiamo in viaggio per l’Italia. La nostra meta adesso è Sanremo dove ci aspettano gli amici Fulvio e Franca che lì hanno casa. In breve tempo siamo a Ventimiglia e di lì a poco arriviamo a Sanremo anche se gli ultimi chilometri di autostrada sono abbastanza difficili, aggrediti e sballottati come siamo da violentissime raffiche di vento. L’area di sosta di Sanremo è clamorosamente chiusa, tutta occupata dalle giostre, quindi dobbiamo andare alla ricerca di un luogo dove pernottare e lo troviamo nell’area attrezzata “Camper village” sulle alture di S.Stefano (ad 1,5 km dall’Aurelia). Lo troviamo, si fa per dire, perchè essendo quest’ultimo completo, ci dobbiamo accontetare di sostare al di fuori del suo recinto. Ma la serata trascorre comunque tranquilla, fra cena sul camper e caffè a casa della sorella di Rina che a S.Stefano trascorre le vacanze, facciamo venire l’ora di andare a dormire. L’indomani ci aspettano a Sanremo Fulvio e Franca che ci offrono il pranzo dopo che noi ci siamo concessi una passeggiata per le interessanti vie della città. Dopo il solito pranzo luculliano di Franca, torniamo ai camper che abbiamo parcheggiato in mattinata nel grande parcheggio di Arma di Taggia (gratuito, vicinissimo alla vecchia stazione ferroviaria e adiacente alla pista ciclabile), e senza neanche dover fare troppa coda, ce ne torniamo tranquillamente a Tortona. La vacanza finisce qui. Il tempo meteo ci è stato avverso, ma la compagnia è stata ottima …….. e questo è ciò che conta. Le foto che seguono testimoniano il nostro week-end di capodanno in Costa Azzurra, che per la verità, questa volta, di azzurro, ci ha regalato molto poco.
Paolo

Giovedì 31/12/2009 Ennesima stucchevole sosta ad un casello autostradale francese fra Nizza e Saint Tropez.































Febbraio 10th, 2010 at 15:33
Come!!! siete venuti ad Avignon e non avete detto niente?!?!?!?!
Ma quali BRIGANTI siete!!!!
Io ero a casa mia il 1 gennaio (10km)
Mamma Miaaaaaaaaaaa